Benvenuti su "Just a Bit of.. Entropy!".
Questo blog tratta di Free Software e programmazione.
L'autore è un di membro di Guru@Work
e studente del corso di laurea specialistica in
Tecnologie Informatiche all'università di Pisa.
Linux e la scuola.. Problematiche di fondo

Oggi un ritorno alle superiori per installare linux nei pc delle classi è si è trasformato una Missione Impossibile.Con tutta la buona volontà, armati di Ubuntu (7.04, 7.10 - normali e alternate) e Xubuntu (7.04 - normale e alternate), ci siamo ritrovati a dover discutere con una disorganizzazione pressoché totale.
Pc antidiluviani, non completi, in condizioni pessime e senza un minimo controllo relativo agli accessi degli studenti (considerando che nella guardiola dei bidelli qualche simpaticone si è divertito a impostare la home page del browser a siti porno…) sono stati il pane giornaliero.
Per richiesta del preside, abbiamo iniziato ad installare nelle varie classi (un totale di 6 corsi) e ci siamo scontrati con la triste realtà: linux nella scuola, al momento, è una soluzione non del tutto attuabile.
Manca l’interesse da parte del corpo docente a informarsi/avvicinarsi alle tematiche del Opensource (nella maggior parte dei casi..) e l’introduzione di un sistema operativo non conosciuto indispone buona parte dei tecnici (o addetti ai laboratori) che, affezionati alle leggende metropolitane, tentano di convincere coloro che sono stati chiamati per fare le installazioni che Windows e Linux non possono nemmeno coesistere sullo stesso pc.
Mi sento in dovere di ammettere una cosa: il preside ha richiesto l’installazione di linux nelle classi (non nei laboratori perché attualmente deve essere cambiato il parco macchine.. come se le altre fossero buone..
) perché ne ha sentito parlare come di un sistema più sicuro, e questo è un passo avanti. Ma perché, allora, un installazione in dual-boot? Perché il personale non ha una formazione.
Per questo motivo, sono pronto a scommetterci, il SO installato non verrà usato a meno di provvedimenti dell’alto. Forse sarebbe conveniente agli istituti fornire agli insegnanti una formazione di base relativa all’uso di un sistema Linux; guardando il punto di vista economico basta solo pensare al risparmio relativo alle licenze MS (Un po ovunque Lug o associazioni sul territorio sono ben disposte a fare corsi e entrerebbero volentieri nelle scuole.. e di certo non per guadagnarci qualcosa di pecuniario!) che ciò porterebbe.
Perché non ho detto che la strada non è praticabile vi chiederete (dopotutto la mia analisi non è affatto positiva..): la risposta è semplice - Gli Studenti.
Ebbene si, per quanta ostilità/indifferenza/poca preparazione abbiamo riscontrato nel personale docente (non una loro colpa ovviamente) altrettanta è stato l’interesse e la partecipazione che abbiamo ricevuto dagli studenti.
Quando io ero alle superiori, 5 anni fa non troppo addietro in fin dei conti, il solo nominare Linux ti bollava come sovversivo, o se ti andava meglio ti potevano chiedere “Quello dei fumetti?”. Oggi la situazione è radicalmente diversa; sin dalle prime classi abbiamo riscontrato una conoscenza degli argomenti, nel peggiore dei casi un “ne ho sentito parlare”, e un interesse per quello che i “grandi” non avevano nemmeno preso in considerazione come alternativa alla minestra ormai già scodellata da anni.
Il futuro di linux nella scuola è nei ragazzi. Finché questi non si mobiliteranno per “istruire” i loro professori, per sensibilizzarli alle tematiche dell’opensource e ai vantaggi che questi porta non si avrà mai una modifica reale.
Le rivoluzioni si fanno dal basso
Finché sarà il preside a imporre le proprie scelte non sarà possibile una “riflessione” sul motivo di queste, verranno solo accettate e applicate senza convinzione.
Che siano gli studenti a motivare tali scelte, che le supportino. Solo in questo caso gli aspetti vantaggiosi (anche dal punto pecuniario) verranno giustificati e valutati come alternativa percorribile, senza apparire una soluzione di serie B.
Questa è solo una mia impressione
Blog realizzato da Giulio Rossetti.
Immagine presente nell'header realizzata da bunocb e disponibile sul sito crystalxp





































